L’associazione tra bisoprololo e biancospino (in macerato glicerico) può essere considerata con cautela, ma solo previo parere medico. Il biancospino ha effetti lievemente bradicardizzanti e sedativi, che potrebbero sommarsi a quelli del beta-bloccante. In assenza di ipotensione e con dosaggio basso di bisoprololo (1,25 mg × 2), il rischio di interazioni è contenuto ma non nullo. Può essere utile iniziare con poche gocce al pomeriggio, monitorando la frequenza cardiaca e la tolleranza. Il biancospino non sostituisce la terapia antiaritmica, ma può avere un effetto coadiuvante. Si raccomanda comunque un confronto con il cardiologo prima di iniziare.
Resto a disposizione.
Cordiali saluti.