Principio di Precauzione
Il nostro impegno per garantire la massima sicurezza
Ci impegniamo nella ricerca di ingredienti derivanti da fonte vegetale e biodegradabili in grado di svolgere le stesse funzioni di quelli chimici, e di fornire migliori garanzie di sicurezza al consumatore finale e all’ambiente.
Che cos’è?

Il Principio di Precauzione che applichiamo consiste nell’esclusione definitiva dalle nostre formulazioni di tutte quelle sostanze chimiche che possono, in qualche modo, causare un danno all'ambiente o alla salute del consumatore.

Alcuni ingredienti cosmetici, se pur permessi e inseriti nel nomenclatore INCI, come segnalazione d’uso da parte dei consumatori e letteratura medico-scientifica, sono oggetto di pareri sfavorevoli circa la loro sicurezza per la persona e per l’ambiente.

Noi di EOS Secondo Natura non intendiamo definire il grado di tossicità di una sostanza ma, in presenza di motivato dubbio sul suo potenziale pericolo, preferiamo sostituirla con un ingrediente alternativo in grado di garantire maggiori sicurezze e tutele, lasciando al consumatore la libertà di scegliere consapevolmente.

Che cos’è?
La nostra regola secondo il Principio di Precauzione:
La nostra regola secondo il Principio di Precauzione:
La nostra regola secondo il Principio di Precauzione:

Abbiamo eliminato da ogni nostra formulazione laurilsolfati, etanolammine, PEG, siliconi, petrolati, EDTA, parabeni e cessori di formaldeide.

Il profumo, “parfum” quando presente, deve trovarsi agli ultimi posti dell’INCI, a garanzia della sua bassa concentrazione. La presenza di allergeni viene segnalata secondo normativa.

Massima sicurezza

Poiché intendiamo offrire il massimo livello di sicurezza ai consumatori, il nostro impegno consiste nell’evitare ingredienti che, pur permessi, sono ritenuti pericolosi in base a:

  • letteratura scientifica e ricerca
  • segnalazioni in farmacovigilanza di reazioni indesiderate
  • evidenze di effetti su un numero significativo di consumatori
  • valutazioni sulla sicurezza da parte degli esperti C.I.R., parere su revisione degli ingredienti.
Massima sicurezza
La sicurezza al centro

Gli ingredienti sostituiti in base al Principio di Precauzione vengono esclusi permanentemente da ogni formulazione EOS in maniera che il consumatore sappia riconoscere la “Safety Zone”, una Zona Sicura.

Le fonti di riferimento su cui basiamo le nostre scelte sono la letteratura e ricerca, come ad esempio le relazioni del Professore Genovesi sulla sensibilità chimica multipla (MCS) e del Dottor Ernesto Burgio pediatra ed epigenetista, oltre ad altre pubblicazioni scientifiche.

In recenti relazioni, come quella trattata ad esempio dal dott. Mariano Spiezia (Helston Cornwall UK), vengono elencati i potenziali effetti di alcune delle sostanze chimiche di uso comune nei cosmetici quali:

  • alteratori endocrini, che interferiscono con la normale funzione ormonale
  • contaminanti con evidenza di carcinogenicità
  • sostanze tossiche
  • contaminanti della pelle ed ambientali
  • fragranze e profumi
La sicurezza al centro
Gli ingredienti più utilizzati che EOS ha scelto di escludere, in applicazione del “principio di precauzione” sono:
SLS, SLES e derivati

delipidemizzanti, aggressivi e solventi
sodium-laurylsolfate, sodium laurethsulfate, TEA-laurylsulfate, ammonium-laurylsulfate, magnesium-laurylsulfate, lauryl-solfosuccinate, lauryletere-solfosuccinate

Etanolammine

possibili precursori di nitrosamina
triethanolamyne TEA, diethanolamine DEA, cocamide DEA, cocamide TEA

Petrolati

occlusivi
mineral oil, paraffinium liquidum, petrolatum, vaselina

Siliconi

occlusivi, scarsamente biodegradabili
dimethicone, amodimethicone, cyclomethicone, cyclopentasiloxane

PEG

possibile fonte di 1,4 diossano
polietilenglicoli

EDTA e i suoi sali

scarsamente biodegradabile
disodium EDTA, tertrasodium EDTA

Parabeni

sensibilizzanti e possibili perturbatori endocrini
methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben, benzylparaben

Cessori di formaldeide

sensibilizzanti
imidazolidinyl urea, DMDM hydantoin, diazolidinyl urea, quaternium-15

Alcuni conservanti

possibili effetti irritanti e allergizzanti
fenossietanolo, triclosan

…e ogni ingrediente che possa rendere il prodotto irritante o risultare tale al patch-test.
A garanzia di qualità e impegno per l’ambiente e verso le persone, sottoponiamo i nostri prodotti a diversi test.
Metal tested

Indica l’assenza di tracce di metalli pesanti all’interno del prodotto.

Tutti i nostri prodotti vengono testati per verificare la presenza di metalli pesanti, quali Nichel, Piombo, Cromo, Cobalto, Mercurio, che possono essere causa o provocare sensibilizzazioni e/o irritazioni cutanee.

Patch test

Indica se il prodotto determina l’insorgenza di fenomeni irritativi visibili.

Questo test ci consente di valutare se il prodotto, applicato con modalità occlusive per 48 ore sulla cute, determina l’insorgenza di fenomeni irritativi visibili.

Garantiamo efficacia
e sicurezza
Valorizziamo la natura

Formuliamo prodotti per la cura della persona, privilegiando principi eco-compatibili, derivati da fonti vegetali rinnovabili e un buon uso delle risorse della terra.

Certifichiamo la sicurezza

Valutiamo il potenziale irritante cutaneo di eventuali sostanze e miscele all’intero dei nostri prodotti a contatto con la pelle attraverso Patch Test. Il risultato ci permette di garantire al consumatore la non irritabilità del prodotto.

Conteniamo i costi

La nostra volontà è mantenere i prodotti accessibili a tutti, per questo investiamo maggiormente sull’informazione e in misura marginale in pubblicità e marketing, poiché essendo costi che normalmente incidono sul prezzo finale, graverebbero sugli acquirenti. Questo metodo ci permette di mantenere un ottimale rapporto qualità/prezzo.

Commissione CEE COM (2000) | 1 final - 2 febbraio 2000

“…invocare o no il principio di precauzione è una decisione esercitata in condizioni in cui le informazioni scientifiche sono sufficienti, non conclusive o incerte e vi sono indicazioni che i possibili effetti sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante possono essere potenzialmente pericolosi e incompatibili con il livello di protezione prescelto”

Commissione CEE COM (2000) | 1 final - 2 febbraio 2000
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